Il 10 Febbraio 2020 all 1 e 02 sono venuta al mondo come persona nuova, diversa, come Mamma.
La gioia che ha caratterizzato quel momento e i giorni successivi è stata una sensazione nuova e totalizzante. Erano mesi che fantasticavo su come sarebbe avvenuto quell’incontro.
Sarei stata in grado di gestire il tutto: l’attesa, il parto e il post?
Condividevo sempre tutto con il tuo papà perché quello era un viaggio deciso a 2 e intrapreso a 3.
Mi ero costruita un mondo di fantastiche proiezioni a colori…
L’imprevisto ha però fin da subito caratterizzato il nostro viaggio abbiamo fin da subito dovuto fare i conti con una gravidanza non semplice ma tu fortunatamente crescevi sano e forte.
Il 5 Febbraio mamma e papà sono andati in ospedale per il solito monitoraggio e nonostante tutto stesse procedendo bene, i medici hanno deciso,( pensavo per eccesso di scrupolo) di farci vincere un soggiorno presso il resort.
Ovviamente da inguaribile ottimista ero certa che siccome gli esami sarebbero per forza andati bene, tempo un paio di giorni saremmo tornati a casa…
Passarono i 3 giorni di esami e controlli e come immaginavo erano tutti negativi .
Ero già a casa con la mente… Si esatto solo con quella perché ad attendermi non c’era casa bensì l’imprevisto.
Infatti mi informano del fatto che essendo io ormai giunta a termine mi avrebbero indotto le contrazioni. Ok penso, va bene del resto ogni gravidanza si conclude con un parto…
Ho dovuto fare nuovamente i conti con le mie aspettative, con la mia immaginazione che mi ha sempre portato a pensare che il travaglio si sarebbe dovuto svolgere per la maggior parte dei casi tranquillamente a casa seguendo o almeno cercando di seguire scrupolosamente le indicazioni che mi erano state date al corso pre-parto.
Invece no nemmeno quello è andato come mi ero immaginata perche l’induzione è durata ben 3 giorni.
Eccoti finalmente sei arrivato non come avrei voluto. Hai avuto problemi di saturazione e ti hanno portato via da noi immediatamente, ma dopo 2 ore e mezza eri con me. Sano, forte e finalmente eravamo insieme!
Stava per cominciare la nostra vita a 3 a 4 a 5 a mille, avevamo un intero mondo da scoprire insieme.
Stavamo andando incontro alla bella stagione, mi ero ripromessa di farti fare tutti i giorni delle gran belle lunghe passeggiate, saremmo andati spesso dai nonni oppure loro e tante altre persone ci sarebbero venuti a trovare, avevamo in sospeso merende con amichetti più grandi, cene e pranzi nei week end e tantissime gite più o meno lontane.
Ma ecco nuovamente l’imprevisto che bussava alla porta e senza chiedere il permesso entrava a gran forza.
Qualche giorno dopo il nostro rientro a casa è stato emanato il DCPM “IO RESTO A CASA”…
Caspita questa volta l’imprevisto si è proprio dato da fare…
Saremmo stati tu, papà e io per chissà quanto.
Niente nonni, niente passeggiate, niente amici, niente centro per l’allattamento, niente interazioni sociali, niente parco, lago… NIENTE!
E allora Niente bisognava re-inventarsi.
Bisognava crearsi altre aspettative, altri progetti, non bisognava buttare via i vecchi bisognava semplicemente accantonarli per un pochino o forse per tanto ma sicuramente non per sempre…
Abbiamo bisogno di RE-INVENTARE spazio e tempo.
Abbiamo bisogno di RE-INVENTARE NOI STESSI E LE RELAZIONI che fino a ieri conoscevamo in un modo diverso, che gestivamo in un modo diverso.
Lo spazio che sempre è stato confortevole oggi si fa a volte stretto…
Il tempo che a volte sembrava non bastare mai ora sembra infinito…
Tempo che troppe volte abbiamo avuto la possibilità di sprecare,come spesso accade quando c’è abbondanza, ma non si può sprecare, no, non il tempo!
E ora prendiamoci del tempo per riprendere, riassaporare, rivedere, rivalutare con calma. Colmiamo l’apparente vuoto e arricchiamolo.
… poi ci sarà il tempo del racconto di questo periodo strano, diverso, insolito che in un modo o nell’altro ci ha cambiato. Ancora non so dire se in meglio oppure no, se abbiamo imparato qualcosa oppure no. Solo Lui sua Maestà il Tempo potrà rivelarlo!
Avevo bisogno di guardare al domani, non pensando a ieri ma vivendo bene l’oggi… per te! Perchè non hai colpe e perchè non deve esserti tolto più di quello che il periodo infausto ha deciso di toglierti.
Quanto vuoto intorno a te che dovrà essere colmato.
Ma fortunatamente per te tutto è nuovo. Tu non conoscevi, direi fortunatamente, quello che avevamo: routines, amici, spazi. Spazi che per te non erano divenuti familiari.
Ti prometto amore mio che dopo sarà tutta una corsa, perchè la fuori ci sono persone, luoghi, gusti, colori, profumi, familiari e amici che non aspettano altro che incontrarti.
Nel frattempo bisogna domandarsi:
” Che giorno è?”
” Oggi”
” il mio giorno preferito”
Da qui ti regalo una nuova nascita.
