Ciao a tutt*
Volevo presentarmi a voi perché sono stata invitata a far parte di questo bel gruppo!
Sono Giulia nella vita ho e sto provando a dare voce a tante parti di me,per questo posso dire di essere una persona in cammino che fa e che sbaglia, anche!
La creatività e il pensiero creativo sono la mia caratteristica principale, la buona stella sotto la quale sono nata, spesso, è sia la mia salvezza che l’ingrediente segreto con cui cerco di condire tutte le mie azioni e movimenti nel mondo.
Mi sono messa spesso in discussione per opera mia e per “colpa” degli altri: per questo, il mio punto di vista è molto aperto e dinamico… Capisco che abbiamo tutti degli occhiali diversi con cui guardiamo il mondo e che c’è un momento SI’ e un momento NO per tutti.
Quando mi chiedono di descrivermi dico sempre: “MI PIACE TUTTO E IL CONTRARIO DI TUTTO!!!”.
Infatti, si può dire che il mio hobby principale è cercare di ribaltare il mio punto di vista e cercare di analizzare gli eventi che mi succedono chiedendomi:“Perché?”.
Mi piace smontare un sacco di convenzioni sociali, soprattutto quelle legate alle emozioni. Detesto le etichette e i condizionamenti della società.
Sono sostanzialmente felice e parte della mia felicità di ora è il frutto di momenti di sofferenza intensa.
Il mio percorso di studi mi ha portato consapevolmente ad essere ostetrica. Penso di non essere una cima, nel mio lavoro: mi dimentico sempre le tabelle, mi dimentico gli algoritmi, mi dimentico gli orari, me li devo sempre segnare ed andare a riguardare… Tabelle che non mi entrano in testa…. Però penso di essere un’ostetrica Umana, che prende in considerazione la donna in tutta la sua integrità e non solo perché gravida, credo nel potere delle parole e non sono perfetta.
Faccio l’ostetrica dal 2011.
Non so se per vendermi è meglio dire sono ostetrica ma in realtà mi piace molto usare “faccio” perché oltre a fare l’ostetrica sono donna, compagna di una cagnona, compagna del Marco, zia di due bellissimi bimbi: Ulisse e Ercole, casalinga, figlia di Marina e Fausto, vicina di casa, giardiniera, felice e stanca proprio come tutte voi!!!
Con tutto, ma proprio tutto questo, mi definisco Giulia.
Sarete curios* di sapere se ho figli…
NO, non ho figli, ma sono la tata di tanti bambini ed ho una bellissima cagnona.
Non vorrei essere fraintesa né, tantomeno, paragonare un cane a un figlio, ma chi ha un cane potrà senz’altro capirmi…
La farò breve, ero in un periodo della mia vita dove avevo bisogno di dare amore, riceve amore, sperimentare l’amore e la vita, beffarda, che fa??? A me, che adoro i gatti, regala un cane, una bella cagnolona bianca e rosa che avrebbe dovuto diventare di max 18 kg, dagli occhioni teneri e dall’energia dirompente, direi incontenibile.
A me, che un cane non l’ho mai avuto, io che adoro i gatti proprio perché indipendenti, senza troppi fronzoli, molto più pratici e veloci???
Si, proprio a me… Mi ritrovo con una cucciola di cane e per di più mi sono ritrovata sola a gestirla contro tutti quelli che mi dicevano di lasciarla in canile, contro tutti quelli che mi dicevano che era solo un grande impegno, che lei era “troppA” perché sì, è effettivamente ingombrante (25 kgJ) e un cane classificato come iperattivo e, soprattutto, contro tutti quelli che pensavano che io non fossi né capace, né adatta, superficiale, bambina e con attitudine al solo divertimento.
Ma la vita, saggia, sapeva qualera la cosa che dovevo imparare… Ora non voglio dilungarmi né annoiarvi ma, se vorrete, la mia esperienza di maternità canina ve la racconterò in un secondo momento.
Vi ho raccontato questo perché penso che la mia avventura con Evelyn, sicuramente, mi abbia messo molto in empatia con delle vostre emozioni materne che io altrimenti non avrei mai potuto comprendere così da vicino: il senso di colpa e inadeguatezza, di amore misto ad odio, di stanchezza, di unicità per un esserino che mi lusingava ma allo stesso tempo spaventava da morire, tentativi al guinzaglio che non andavano bene, gente a caso, e sottolineo a caso, cultori di educazione cinofila, che si permettevano di dispensare consigli e giudizi, la forte sensazione di paura; la paura di sbagliare, i pianti e, ripeto,il grande senso di inadeguatezza. Ed ero da sola. Mia mamma che voleva aiutarmi ma: “Il cane è troppo forte, tira, io non ce la faccio a portarla in giro, è indisciplinata, ma fai così, ma fai colà, ma lasciala ad un educatore finché non torna educata…” e via con le litigate per difendermi e difendere Evy.
Mai mi sono sentita più vulnerabile ed esposta al mondo
In tutto questo, comunque, non mi sono fermata, anzi: non CI siamo fermate. Ho chiesto aiuto e, dopo vari tentativi a vuoto,Evy ed io abbiamo iniziato un nuovo percorso con una nuova educatrice, Thea. Posso dire che stiamo migliorando, siamo sulla strada giusta e stiamo crescendo, INSIEME.
Questo per dirvi che non so cosa possa voler dire avere un figlio ma so cosa vuol dire incontrarsi/scontrarsi con un mondo che non misura le parole, che parla tanto per dire la sua, che non prova a capirti;
che so cosa vuol dire sentirsi in una situazione di ambivalenza emotiva;
che so cosa vuol dire ritrovarsi a prendersi cura di un altro esserino dall’oggi al domani quando fino a quel momento avevo dovuto prendermi cura solo di me e delle volte anche con qualche difficoltà J. (Riconosco la limitatezza della mia esperienza e tempo che servono adEvy rispetto al tempo infinito e senza pause che vi richiede essere madri. Vi ammiro!);
che conosco i messaggi dei media e social media relativi alla gravidanza, al parto, all’allattamento, alla femminilità e sessualità prima, dopo e durante il parto e sono pronta a osservarli con voi e a divertirci a smantellarli insieme, ridendo!
E che CREDO nelle risorse infinite di ognun* di noi e credo anche che con una buona dose di coraggio, amore, pazienza e SOSTEGNO COMUNE si possa riuscire a VINCERE; per questo chiedo di entrare a far parte del vostro gruppo, non per insegnare ma per condividere con voi il mio punto di vista, aiutarci e alleggerirci la vita insieme.
Mi piace sempre ricordare che le mamme e i papà perfetti non esistono, che esistete solo voi e che dalla vostra unione quel figli* HA DECISO di nascere e con questa consapevolezza VI HA SCELTO per fare le sue esperienze nella vita perché voi siete i genitori giusti per lui/lei.
Ciao a tutt*,
Giulia.
